martedì 26 luglio 2011

Il sapore dell'arte

Vi è capitato mai di avere qualcosa che vi frulla per la testa e non riuscire ad afferrarla, a racchiuderla in un pensiero? Più o meno come nelle feste di paese quando senti nell'aria quel misto di fragranze ed odori a cui però non riesci esattamente ad abbinarne la provenienza. Beh, a me succede spesso, e questa volta voglio provare a dargli una forma.
Pensavo alla figura dell'artista, quello che già dai primi anni di scuola ci viene fatto associare automaticamente allo scultore che accarezza il marmo per crearne forme perfette, o al pittore che riesce con un quadro a farti vedere oltre la dimensione visiva, o al poeta che fissando l'infinito esprime in poche parole quello che tu non riusciresti con mille. Potrei continuare con centinaia di esempi, ciascuno dei quali mi farebbe sentire talmente lontano da questa figura, da renderla quasi ideale.
No, non ci sto. Insomma, cos'è l'arte se non un modo che ha l'uomo di esprimere e comunicare qualcosa di se stesso?! Cosa differenzia un bravo scultore da uno che progetta una comodissima scarpa?! O cosa c'è di meno nobile tra una tela a olio e un pezzo di stoffa cucito sopra un bracciale?!
Secondo me niente. Trovo che ciò che determina l'artista sia la sua sensibilità. Credo che un vero artista abbia il desiderio di donare una parte di sé in maniera incondizionata. E chi ha la fortuna di poter apprezzare la sua opera, che sia una scarpa, un bracciale o una tela, non debba avere la presunzione di trovarci un significato, ma debba avere la speranza di lasciarsi emozionare. Sono sicuro che ciascuna persona abbia la capacità di poter lasciare un piccolo segno di se, qualunque sia il tipo di lavoro che svolge, o la più stravagante passione che coltivi.
Quello che sto cercando di dire è che se riusciamo a trovare questa sensibilità dentro noi, tutti possiamo e dobbiamo sentirci degli artisti.

Scritto da un amico.

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